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Indicazioni dei confronti dell’INPS e consulenza legale

Nel corso del primo anno della nostra vita associativa abbiamo capito quanto il problema del riconoscimento dei diritti sia fondamentale. Ad oggi la situazione è molto a macchia di leopardo: ad alcune persone è stata riconosciuta da subito la gravità e un assegno di accompagnamento, in altri casi la commissione non ha valutato grave la situazione e ha riconosciuto l’indennità di frequenza.

Da subito, pur nella differenza dei casi singoli, abbiamo avuto l’opinione che il fatto di avere una Sindrome genetica che comporta qualche ritardo mentale (oltre a tutta una serie di problemi fisici) sia di per sé un motivo sufficiente per un riconoscimento di gravità con accompagnamento. Quindi abbiamo seguito i genitori nel percorso (e nella battaglia) per il riconoscimento di questo diritto e, per le situazioni ormai al limite, abbiamo sostenuto un’azione legale.
Questo ci ha consentito di contattare diversi legali (in Emilia, Liguria, Toscana) che possono e potranno seguire i nostri soci in percorsi similari.

Dal 2019 l’INPS ha diramato una Comunicazione Tecnico Scientifica dalla quale si evince che:

  • per quanto riguarda l’invalidità civile, per i minori, è da prevedere l’indennità di accompagnamento mentre, in età adulta, le persone dovranno essere valutate;
  • per quanto riguardala disabilità psicofisica le caratteristiche della SW sono tali da configurare, in ogni caso ed età, le condizioni previste dall’art 3 comma 3 della L104/92;
  • devono essere evitate previsioni di rivedibilità fino a 18 anni

E’ opportuno essere a conoscenza di questa Circolare il cui testo completo è a disposizione.